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Non ci sono risorse, ma serve la cedolare per gli affitti!!!

Nell’anno del record degli sfratti (Nostro articolo) e dei dati inquietanti sulle locazioni non regolari, la confedilizia lancia un grido di allarme per una riforma sugli affitti. “affittare in queste condizioni non è possibile, non c’è convenienza” denuncia il presidente Corrado Sforza Fogliani. L’unico modo per combattere l’evasione e incentivare la locazione delle case vuote è la cedolare secca sugli affitti. La cedolare secca è riconosciuta come misura anti-evasione, con la quale i proventi degli affitti vengono tassati separatamente rispetto al reddito principale del proprietario e sottoposti a un prelievo fisso (”cedolare secca”), che fino a oggi è sempre stato ipotizzato intorno al 20%. non più, dunque, rispetto all’aliquota marginale del proprietario.

Il progetto di una cedolare secca era già stato lanciato la scorsa legislatura da Francesco Rutelli, ma era naufragato per carenza di risorse. “riproposta”, poi, dal governo Berlusconi nel giugno 2008 - lo stesso Silvio Berlusconi ha più volte ricordato che il programma del Pdl prevede “anche la graduale introduzione della tassazione separata dei redditi da locazione” – ma in sintesi la cedolare secca è sparita dall’agenda politica… A nulla sono serviti gli inviti di Ance, Fiaip, Fimaa che chiedevano a gran voce l’incentivo sull’affitto!!!

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