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Dalla Finanziaria 2010 la cedolare che piace ai proprietari

La finanziaria 2010 ha inserito in via di sperimentazione la “cedolare secca” per i redditi da locazione degli immobili ad uso residenziali.
Sull’utilità dell’imposta sostitutiva sembra esservi un consenso unanime. I redditi da locazione non saranno più sommati agli altri redditi dei loro percettori e assoggettati all’Irpef, ma tassati con un’aliquota fissa del 20%. La proposta era stata valutata anche dal precedente governo di centro sinistra e piace anche a quello in carica; trova approvazione quasi unanime anche delle associazioni di rappresentanza dei proprietari e degli inquilini dell’edilizia residenziale.
Il comma 218 dell’articolo 2 della legge finanziaria 2010 ha introdotto la possibilità di una sperimentazione limitata nello spazio e nel tempo dell’imposta sostituiva sui ricavi da canoni da locazione degli immobili residenziali. Alla tassazione dei canoni con “cedolare secca”, sostitutiva dell’Irpef, si può ricorrere solo se coesistono tali condizioni: a) l’immobile deve essere collocato nella provincia dell’Aquila; b) al canone di locazione deve essere applicato il regime contrattuale introdotto dal comma 3 dell’articolo 2 della legge 431/1998 (il canone concordato); 3) il contratto di locazione deve essere stipulato tra persone fisiche che non agiscono per l’impresa, arte o professione; 4) il proprietario dell’immobile deve optare per questa possibilità di tassazione.
Quando concorrono tutti questi elementi  il canone viene tassato con un’aliquota del 20%, anziché con quella basata sulle aliquote Irpef per scaglioni di reddito.
Nei 90 giorni successivi all’entrata in vigore della legge finanziaria (1 gennaio 2010) il direttore dell’agenzia delle entrate dovrà emanare un provvedimento per dare attuazione alla norma.
Con l’imposta sostitutiva si spera di “agevolare il reperimento di alloggi nelle aree colpite dagli eventi sismici” nell’aprile 2009 in provincia di Aquila.
I sostenitori dell’introduzione generalizzata della cedolare secca la ritengono capace di: a) eliminare o almeno contenere il ricorso alle locazioni “in nero”; b) rilanciare il mercato dell’affitto; c) aumentare le possibilità per le famiglie di prendere in affitto un’abitazione.
Vi è da chiedersi però quale sia la reale portata della proposta di “agevolare il reperimento” di alloggi in locazione. L’obiettivo può essere conseguito incentivando le due parti in causa: l’introduzione delle cedolare secca beneficia i proprietari degli immobili aumentandone il loro rendimento, mentre la riduzione dei canoni permette alle famiglie un accesso più facilitato alle abitazioni.
Il dubbio è se questi obiettivi siano tra di loro compatibili e, si può avere riserve anche sul fatto che siano perseguibili singolarmente.

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3 commenti a “Dalla Finanziaria 2010 la cedolare che piace ai proprietari”.

  1. Finalmente………… speriamo che venga approvata.

  2. Ciao a tutti…

    Punto Imm non condivido il tuo pensiero inerente al finalmente anzi sono decisamente preoccupato…

    I quattro paletti imposti sono assurdi per non dire ridicoli…

    Il primo il limite di zona… Capisco le esigenze del cittadino dell’Aquila ma gli altri??

    Il secondo.. Applicabile solo al canone concordato… Questa è una buffonata nella nostra zona tra le cifre imposte dal canone concordato e il canone libero vi è un abisso pertanto non vedo la necessità di avere la cedolare al 20% se perdo molto di più sul canone

    Il terzo : solo persone persone fisiche.. vero .. del resto le società pagano già pochissime tasse perchè agevolarle??? e perchè questa distinzione non viene applicata in ambito finanziario???

    Il proprietario deve optare per questa opzione.. Va bè qui nulla da dire…

    Il pericolo secondo me è che impostata in questo modo si screditi la vera efficacia delle cedolare!!!

    Tutto qui…

    saluti

    Complimenti per il blog

  3. Intanto il fatto positivo è che se ne parli.
    Per come verrà applicata penso che dei cambiamenti o delle modifiche poi si possono proporre.
    Nella mia zona, non si trova più un immobile da locare solo perchè a conti fatti non conviene più e allora cercano di vendere e non di locare.
    Con i tempi che corrono, poi sappiamo quanto è difficile trovare una persona con la possibilità seria di acquistare e quindi le conseguenze quali sono? te le lascio fare.

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