Emendamento alla manovra: rispunta la cedolare sugli affitti. Imu e cedolare secca faranno respirare le casse dei Comuni?
La cedolare secca è una misura inseguita da governi di entrambe gli schieramenti proprio perchè riconosciuta come metodo per aiutare la lotta all’evasione.La proposta apparsa in questi giorni, fa parte degli emendamenti correlati alla manovra economica.
La richiesta del senatore Maurizio Saia prevede:
- canone di locazione assoggettato ad un’imposta sostitutiva nella misura del 20%.
- pagamento effettuato entro il termine stabilito per il versamento delle imposte sui redditi.
- modalita’ di dichiarazione e di versamento saranno compito del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
La cedolare secca sugli affitti viene definita come “una tassazione forfettaria dei canoni di locazione con aliquota predefinita”. Se verrà approvata, non sarà più un prelievo complessivo (redditi e patrimoni) con applicazione delle aliquote marginali Irpef.
Per ora però le notizie sono scarne. Non si conosce nè l’ambito di applicazione nè se verrà concessa la detrazione del 19% agli inquilini.
Qualche certezza in più riveste l’ammontare dell’aliquota. Se verrà seguita la versione sperimentale applicata all’Aquila con la Finanziaria 2010, l’aliquota dovrebbe essere fissata al 20%.
Sia la cedolare secca sugli affitti sia la “service tax” o Imu (imposta municipale unica)dovrebbero entrare direttamente nelle casse comunali e quindi aiutare la ripresa dei bilanci ormai in dissesto.
Dopo l’abolizione dell’Ici prima casa, i sindaci hanno incontrato ingenti difficoltà per mantenere in attivo i bilanci, tanto che ora molti Comuni risultano in rosso.
Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, accennando al federalismo fiscale in questi giorni ha dichiarato: “abbiamo lavorato in silenzio”.
Il testo del progetto approderà a luglio al Consiglio dei Ministri e per ora risulta “top secret”.
I contenuti essenziali sono però in circolazione.
La service tax, o imposta municipale unica, sarà la parte principale:
- Avrà una base imponibile composta in parte dal patrimonio e in parte dai beni immobiliari.
- Accorperà parte delle imposte sulla casa che si pagano a Stato, Comuni, Regioni.
- In totale si conta di raccogliere 25 miliaridi di euro
- Dovrebbe colpire i possessori di un qualsiasi immobile situato nel territorio comunale, ad eccezione della prima casa.
-Ad un’aliquota sul possesso del bene (la cui base imponibile sarà data dal suo valore catastale) se ne dovrebbe sommare una aggiuntiva da versare in caso di trasferimento del bene.
Pe quanto riguarda la cedolare sugli affitti, si prevede una tassazione forfettaria dei canoni di locazione con aliquota predefinita e l’aliquota dovrebbe essere fissata al 20%.
Per ulteriori novità dovremo attendere la presentazione del testo definitivo.
link: http://www.casaxp.it/blog/2010/04/06/nuove-possibilita-per-la-cedolare-secca/
E.M.
(fonte sole 24 ore, corriere della sera)
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