Cinquanta milioni. A tanto ammonta il Fondo messo a disposizione dal Ministero della Gioventù per consentire a giovani con contratto atipico di accedere al finanziamento per l’acquisto della prima casa. L’accordo siglato con l’Abi, prevede che “lo Stato garantisca il 50% della quota capitale del mutuo concesso. Le banche non potranno richiedere garanzie ulteriori oltre l’ipoteca sull’immobile”.
Fondo di garanzia al via. A partire dal 1 settembre, le giovani coppie con contratti di lavoro non a tempo indeterminato potranno accedere ai mutui prima casa a condizioni di favore. Lo rende noto il comunicato congiunto di Abi e Ministero della Gioventù, che precisa come l’iniziativa nasca “dall’esigenza primaria di favorire l’inserimento dei giovani nella vita sociale”.
Condizioni. Possono accedere al Fondo di garanzia le giovani coppie coniugate o nuclei familiari anche mono genitoriali con figli minori, in cui i richiedenti non superino i 35 anni di età. Riguardo al reddito, l’ISEE complessivo deve essere inferiore a 35 mila euro e non più del 50% può derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Essendo dedicato alla “prima casa”, ovviamente i beneficiari non dovranno essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L’immobile, adibito ad abitazione principale, non dovrà corrispondere alle categorie catastali A1, A8, A9 ovvero case signorili, ville, castelli e palazzi e non dovrà possedere le caratteristiche di abitazione di lusso. Il Fondo di garanzia interverrà, infine, solo se l’appartamento non abbia superficie superiore a 90 metri quadrati.
Ultimi requisiti stabiliti per l’accesso al Fondo riguardano il mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale. L’importo del finanziamento non potrà superare i 200 mila euro.
Tassi fissi e variabili. Come stabilito dall’intesa tra Associazione Bancaria Italiana e Dipartimento della Gioventù, i tassi applicati ai mutui garantiti dal fondo sono i seguenti: a) nel caso di mutui a tasso variabile non possono essere superiori a Euribor + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni e Euribor + 120 bp per durate inferiori; b) nel caso di mutui a tasso fisso non possono essere superiori a IRS + 150 punti base per durate uguali o superiori a 20 anni e IRS +120 bp per durate inferiori.
Giovani e Casa. Inflazione crescente, consumi in frenata, disoccupazione giovanile record ed elevata precarietà sono fattori che aumentano le difficoltà di accesso alla casa. L’iniziativa del ministro Meloni rappresenta un sostegno, un primo passo, anche se a tracciare la via servirebbero provvedimenti e riforme. E l’opportunità risiede nella Manovra per ottenere il pareggio di bilancio. Se deve essere ‘lacrime e sangue’, servirebbero anche misure volte a ‘sviluppo e crescita’: tagli, tasse, innalzamento delle pensioni, stretta all’evasione dovrebbero essere controbilanciate da incentivi ai settori del futuro come la ‘green economy’ e da risposte concrete a famiglie e giovani. Si pretende troppo? Non credo. Solo più attenzione, impegno e responsabilità, ognuno nell’eseguire il proprio lavoro. Perché lo scenario delineato da numeri, dati, statistiche di vari istituti di ricerca offre un’idea di salute precaria del Paese e delle realtà che ci vivono.
Censis e Unipol. Dal progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” vengono estrapolati dati che evidenziano la difficoltà giovanile. Le famiglie con un capofamiglia sotto i 35 anni hanno una capacità di risparmio ridotta: solo nel 28,6% dei casi riescono a non spendere tutto il loro reddito contro il 38% di famiglie con persona di riferimento più grande (45-54 anni). Rispetto alla media del 52,5%, sono i nuclei più giovani (58,4%) che non riescono a risparmiare nulla e sono costretti ad indebitarsi (il 5% contro la media del 3,7%). E in relazione alla casa, lo studio calcola che più del 40% delle famiglie giovani vivono in affitto.
Casa e giovani sembrano realtà sempre più distanti. Ma la “good news” di oggi è nell’avvio dell’iniziativa promossa dal ministero della Gioventù in tema di “mutuo prima casa”. Un primo passo verso il “diritto al futuro”.
Erika Mainini
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Vorrei sapere dove posso rivolgermi per avere ulteriori informazioni.
Quali banche sono abilitate per effettuare questo tipo di mutuo.
Ringraziando anticipatamente per una gentile risposta, porgo
Cordiali saluti
Cuomo Giuseppe
Buongiorno Giuseppe, come precisa il Ministero della Gioventù: “Le giovani coppie o i nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, per accedere ai finanziamenti devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa”.
Per elenco istituti di credito: http://www.diamoglifuturo.it/fondo-casa/Soggetti%20Finanziatori
Per normativa e requisiti: http://www.diamoglifuturo.it/fondo-casa
Cordiali saluti.