Euribor in discesa e Irs ai minimi. L’aggravarsi della crisi finanziaria ha ribaltato le previsioni prospettando una “tregua” sui tassi che, secondo gli operatori di mercato, potrebbe durare due anni. I ribassi produrranno probabilmente offerte migliori, ma gli “sconti” non saranno quelli sperati. La causa risiede negli spread applicati dalle banche, che puntano sempre più in alto.
ANDAMENTO della SETTIMANA per tassi fissi e variabili
a) Tasso variabile, Euribor calcolato a 360 giorni:
- 1 mese 1,34% (07/9); 1,34% (06/9); 1,35% (05/9); 1,35% (02/9); 1,35% (01/9)
- 3 mesi 1,53% (07/9); 1,53% (06/9); 1,54% (05/9); 1,54% (02/9); 1,54% (01/9)
- 6 mesi 1,73% (07/9); 1,73% (06/9); 1,73% (05/9); 1,74% (02/9); 1,75% (01/9)
- 12 mesi 2,07% (07/9); 2,07% (06/9); 2,07% (05/9); 2,08% (02/9); 2,09% (01/9).
Euribor calcolato a 365 giorni:
- 1 mese 1,36% (07/9); 1,36% (06/9); 1,37% (05/9); 1,37% (02/9); 1,37% (01/9)
- 3 mesi 1,55% (07/9); 1,56% (06/9); 1,56% (05/9); 1,56% (02/9); 1,56% (01/9)
- 6 mesi 1,76% (07/9); 1,76% (06/9); 1,76% (05/9); 1,77% (02/9); 1,77% (01/9)
- 12 mesi 2,10% (07/9); 2,10% (06/9); 2,10% (05/9); 2,11% (02/9); 2,12% (01/9).
b) Tasso fisso, Eurirs-IRS:
- 5 anni 1,97% (06/9); 1,96% (05/9); 2,02% (02/9); 2,11% (01/9); 2,15% (31/8)
- 10 anni 2,64% (06/9); 2,66% (05/9); 2,72% (02/9); 2,81% (01/9); 2,85% (31/8)
- 15 anni 3,00% (06/9); 3,00% (05/9); 3,10% (02/9); 3,26% (01/9); 3,20%(31/8)
- 20 anni 3,07% (06/9); 3,12% (05/9); 3,19% (02/9); 3,24% (01/9); 3,27% (31/8)
- 25 anni 3,03% (06/9); 3,08% (05/9); 3,14% (02/9); 3,19% (01/9); 3,24% (31/8)
- 30 anni 2,96% (06/9); 3,02% (05/9); 3,10% (02/9); 3,14% (01/9); 3,16% (31/8).
CONFRONTO con la SETTIMANA PRECEDENTE
CONFRONTO con il MESE PRECEDENTE
La tregua. Il periodo ‘nero’ che sta investendo i mercati, ha mutato le proiezioni Euribor (il 3 mesi ora è visto a 1,3% a dicembre 2011 e a 1,16% a giugno 2012) e frenato le tentazioni di rialzo della Banca Centrale Europea. Le ultime previsioni degli analisti danno, infatti, il tasso BCE fermo a 1,5% per tutto il 2012. “La lunga tregua” di cui parla Maximillian Cellino su Il Sole24ore si riferisce alle rate più ‘sostenibili’ che caratterizzeranno i mutui a rata ‘oscillante’. Le prospettive sono buone, però, anche per coloro che preferiscono affidarsi alla sicurezza della rata invariata. Non si parla di offerte al 4% a cui le banche si erano allineate a settembre 2010, ma della possibilità di ‘scovare’ dopo un’attenta ricerca prodotti al 4,5%. E l’assenza di offerte generalizzate è imputabile al peso crescente degli spread.
Incognita spread. Lo spread, solitamente intorno al1%, è la differenza che le banche applicano ai tassi d’interesse e che produce il loro guadagno. Come spiegato da Cellino, la crisi del debito pubblico italiano e la differenza tra BTp e Bund tedesco salita a dismisura (ieri a 377 punti) influenzano gli istituti di credito: “Adesso devono pagare di più per ottenere quel denaro con il quale poi finanziano i prestiti alal clientela”.
Niente saldi? Pur registrando ribassi su fissi e variabili, a settembre ci saranno pochi ‘saldi’ in vista. Considerato un buon mese per la stipula dei mutui, quest’anno settembre sembra che non riserverà sorprese. Come osservato da Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it, “potremmo vedere qualche ‘sconto’, magari su particolari tipologie di mutui o scadenze, ma non credo che si tratterà di un fenomeno generalizzato come negli scorsi anni, perché la situazione per il sistema finanziario è nel complesso più difficile”.
LA SCELTA tra FISSO e VARIABILE
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Erika Mainini
(riproduzione riservata)
(fonte dati: euribor; Il Sole24ore)









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