“Non si può usare il patrimonio immobiliare degli italiani come se fosse un Bancomat a cui ogni Governo attinge”. Dopo la stretta sul mattone avviata con la manovra, Fiaip rivolge l’attenzione all’ultima novità in tema di immobili, la Riforma del Catasto. Concorde sull’introduzione del metro quadro al posto dei vani e di una migliore classificazione, è sul “costo zero” preventivato dall’esecutivo che la Federazione degli agenti immobiliari posiziona la lente: “Nella legge delega – avverte il presidente Righi – non si trova traccia di un eventuale abbassamento delle aliquote da applicarsi dopo la riforma”.
Effetti sul mattone – “Il catasto serve a tassare le rendite e non la proprietà dei beni immobiliari”. Con la voce del suo presidente, Fiaip esprime la sua contrarietà per la Riforma del Catasto annunciata i giorni scorsi dal governo Monti. “La proprietà immobiliare – afferma Righi – è l’unica forma di tutela che i cittadini Italiani hanno per mettere al sicuro i loro risparmi. ll Governo non commetta l’errore di disincentivare l’acquisto di beni immobili, con l’introduzione surrettizia di tassazioni patrimoniali”. “Così facendo – avverte il presidente Fiaip – si corre il rischio di togliere ai cittadini e alle famiglie anche l’ultimo baluardo di tranquillità sociale”.
Un punto a favore – Dei cinque criteri guida fissati in un documento elaborato dal ministero dell’Economia, Fiaip è favorevole a quella parte di riforma che sostituisce i vani con i metri quadrati e prevede una migliore classificazione delle aree in cui gli immobili sono allocati.
Obiettivi del governo – Secondo l’esecutivo, le attuali rendite catastali non sono più congrue ai valori di mercato e occorre, quindi, adeguarle. L’obiettivo della Riforma sembra improntato a maggior trasparenza e minor sperequazione, ovvero valori reali e dati certi consentiranno di valutare al meglio la convenienza di acquisti e locazioni.
L’adeguamento dei valori base andrebbe, però, a colpire compravendite e tasse sulla casa. Ma secondo fonti governative, la riforma sarà “a costo zero” per il contribuente. L’aggiornamento dei valori dovrebbe essere bilanciato dalla riduzione delle aliquote. Sul tema Fiaip punta, però, il dito: “nella legge delega non c’è traccia di un eventuale abbassamento delle aliquote”.
Concertazione – L’appello “fate presto” sembra ormai “leit motive” del professor Monti. E visti i lunghi tempi di attuazione della Riforma, l’esecutivo intende accelerare sulla definizione del provvedimento per ottenere effettiva applicazione entro fine legislatura. Ma Fiaip si auspica “che il Governo voglia concertare, con le categorie interessate, ogni aspetto della riforma”.
Erika Mainini
(riproduzione riservata)
Link utili: Riforma catasto. Le rendite adeguate al mercato e l’equilibrio del taglio aliquote
Patrimoniale al Catasto. Confedilizia guarda ai rischi









![acquistare-casa[1] acquistare-casa[1]](http://www.casaxp.it/news/wp-content/uploads/2011/07/acquistare-casa1-80x60.jpg)
