Mentre l’Eurirs mantiene i parametri ai minimi, l’Euribor aumenta la pendenza in discesa. Dopo mesi di lievi ribassi, i riferimenti dei mutui a tasso variabile hanno accelerato in retromarcia registrando nelle ultime settimane variazioni negative anche superiori all’1%.
Rate più leggere. E’ la conseguenza dell’andamento Euribor influenzato dall’ultimo taglio dei tassi della BCE. Il parametro a un mese è crollato dall’1,11 del 23 dicembre allo 0,95% di oggi e il 3 mesi dall’1,40 è passato all’1,3% (vedi tabella). I cali permetteranno ai “vecchi” mutuatari che hanno scelto il tasso variabile negli anni precedenti di beneficiare di un alleggerimento dell’importo della rata. ‘Ossigeno’ che, secondo gli esperti, durerà a lungo. I nuovi mutuatari devono, invece, fare i conti con il caro-offerte, scalata degli spread applicati dalle banche e condizioni infeltrite.
Nella seduta odierna l’Euribor ha ampliato i ribassi con cali intorno all’1%. Con -1,96%, il tasso a 1 mese è sceso a 0,951%. Variazione di -1,21% per il 3 mesi che arretra a 1,303%. In forte discesa anche il 6 e 12 mesi che con -0,82% e 0,78% si portano rispettivamente a 1,573% e 1,903%.
Per l’andamento della settimana per tassi variabili e fissi vedi tabella.









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Se Bernanke non inizia ad aralze i tassi, per effetto della speculazione che sta inflazionando materie prime e petrolio potremmo presto finire in stagflazione.Roubini lo ha gi paventato nel caso in cui il petrolio tornasse a 100 $.Che senso ha tenere i tassi a 0 solo per far guadagnare le banche con l’attivit speculativa e di trading senza che di tutta questa liquidit non arrivi neppure una goccia nell’economia reale?Ti presto i soldi a patto che tu banca li rimetta in circolo.Purtroppo le banche centrali sono nate per salvare le banche coi nostri soldi.