La frenata di mutui e prestiti , registrata anche da Bankitalia, conferma l’elevata difficoltà di accesso al credito. Di riflesso aumentano i tassi d’interesse, comprensivi di spese accessorie. Mentre i mutui casa continuano a salire causa anche il caro-spread, la BCE lascia i tassi invariati, l’Eurirs viaggia ai minimi e l’Euribor accelera in discesa con proiezioni che danno il rifermento a 3 mesi scivolare sotto l’1%. E se consideriamo la cura di liquidità azionata il 21 dicembre dalla BCE e rimasta, per ora, inutilizzata dalle banche, i conti non tornano. O forse quadrano solo per una delle parti in causa.
Dati di Bankitalia – Secondo le ultime stime di Banca d’Italia, l’erogazione di mutui e prestiti per famiglie e imprese è in continua contrazione. Il tasso di crescita annuale dei prestiti al settore privato ha registrato a novembre un 3,5% in flessione rispetto al 4,2% di ottobre. I prestiti alle famiglie scendono dal 4,3% al 3,9%, quelli alle società non finanziarie dal 5,3% al 4,4%.
I tassi, comprensivi di spese accessorie, stanno registrando un costante incremento. I mutui casa erogati a novembre sono saliti al 3,98% contro il 3,81% di ottobre. I prodotti offerti sono in realtà ben più elevati con mutui a tasso variabile che hanno raggiunto per il 10 anni il 4,29%. Per un mutuo a tasso fisso decennale la migliore offerta di novembre, secondo Mutuionline, si è attestata a 4,56%.
Proiezioni Euribor – Vito Lops sul Sole24ore guarda nella “sfera di cristallo” e riporta le proiezioni dei future sull’Euribor a 3 mesi. Il riferimento principale del tasso variabile “dovrebbe scendere sotto l’1% entro marzo 2012 per poi rimanere sotto l’1% fino a settembre 2013”. E per il 2014 i mercati prospettano un rialzo fino a raggiungere il 2,31% per mantenersi ancora sotto quota 3%. Ovviamente precisa il giornalista, i contratti future che vengono quotati ogni giorno sul mercato londinese, “possono subire forti oscillazioni nel tempo, ma in ogni caso danno la dimensione di quello che i mercati finanziari si aspettano”.
L’Euribor di oggi – I parametri Euribor proseguono spediti in discesa. Nella seduta odierna il tasso ad un mese è crollato di 2,20% portandosi a 0,845%; con un calo di 1,12% il 3 mesi è affondato a 1,231%; il 6 e il 12 mesi scendono di 0,85% e 0,75% per attestarsi rispettivamente a 1,514% e 1,842%.
L’andamento Euribor e l’impatto sulle rate
ANDAMENTO della SETTIMANA per tassi fissi e variabili:
a) Tasso variabile, Euribor calcolato a 360 giorni:
- 1 mese 0,85% (13/1); 0,86% (12/1); 0,88% (11/1); 0,89% (10/1); 0,91% (9/1)
- 3 mesi 1,23% (13/1); 1,25% (12/1); 1,26% (11/1); 1,27% (10/1); 1,28% (9/1)
- 6 mesi 1,51% (13/1); 1,53% (12/1); 1,54% (11/1); 1,55% (10/1); 1,55% (9/1)
- 12 mesi 1,84% (13/1); 1,86% (12/1); 1,87% (11/1); 1,88% (10/1); 1,88% (9/1).
b) Tasso fisso, Eurirs-IRS:
- 5 anni 1,63% (12/1); 1,66% (11/1); 1,71% (10/1); 1,72% (9/1); 1,74% (6/1)
- 10 anni 2,28% (12/1); 2,31% (11/1); 2,37% (10/1); 2,40% (9/1); 2,40% (6/1)
- 15 anni 2,55% (12/1); 2,60% (11/1); 2,67% (10/1); 2,68% (9/1); 2,70%(6/1)
- 20 anni 2,57% (12/1); 2,61% (11/1); 2,67% (10/1); 2,69% (9/1); 2,70% (6/1)
- 25 anni 2,51% (12/1); 2,54% (11/1); 2,59% (10/1); 2,62% (9/1); 2,63% (6/1)
- 30 anni 2,44% (12/1); 2,46% (11/1); 2,51% (10/1); 2,52% (9/1); 2,55% (6/1).
CONFRONTO con la SETTIMANA PRECEDENTE e il MESE PRECEDENTE
LINK UTILI: Banche liquide alla prova del credito. Famiglie e imprese ancora nella stretta
L’Euribor sorride ai vecchi mutuatari. I vecchi fanno i conti con lo spread
Erika Mainini
(riproduzione riservata)









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