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Posted by casaXP on febbraio - 1 - 2012 0 Comment

Nessun obbligo è in vigore dal 1° gennaio 2012 in tema di classificazione acustica degli edifici. A precisarlo l’ANIT che bolla come “errata e fuorviante” la notizia divulgata da molti enti. Oltre a spiegare la norma tecnica UNI 11367 e la relativa operatività, l’Associazione evidenzia le opportunità che il mondo immobiliare dovrebbe cogliere. In direzione “alta qualità”.

Classi acustiche volontarie – “Attualmente non vi sono documenti legislativi nazionali che obblighino a classificare acusticamente le unità immobiliari o a rispettare una delle classi acustiche indicate nella norma tecnica UNI 11367”. L’Associazione nazionale per l’isolamento tecnico e acustico sottolinea, quindi, la volontarietà dell’applicazione delle classi acustiche: per ora “il rispetto di una specifica classe acustica diventa obbligatorio per chi realizza l’immobile solo se riportato all’interno del contratto tra privati”.

L’Anit ha, inoltre, definito come “errata e fuorviante” la notizia che diversi enti hanno diffuso sull’obbligatorietà dal 2012 della classificazione acustica degli edifici. Notizia che, secondo l’associazione, viaggia di pari passo con la promozione di corsi, aggiornamenti ed eventi.

Opportunità per costruttori – Essenziale comunque tenersi aggiornati. La norma UNI 11367/2010 sulla “Classificazione acustica delle unità immobiliari” pur non essendo obbligatoria, rappresenta il futuro. Un futuro più che prossimo. Il settore dell’edilizia dovrebbe utilizzare la normativa e trasformarla in opportunità, come sta avvenendo per la classe energetica degli edifici. “La possibilità di certificare le prestazioni di isolamento ai rumori di un immobile – sostiene l’Anit – può diventare, già oggi, una opportunità per il mondo delle costruzioni. I costruttori, intenzionati a proporre immobili di elevata qualità, possono pubblicizzare in modo immediato le prestazioni di isolamento ai rumori dei propri edifici ed i committenti possono già richiedere specifiche caratteristiche a capitolato”.

Insieme al “bollino verde” anche la classe acustica può rappresentare, quindi, un’opportunità per il mondo immobiliare. Proprietari e costruttori potranno così puntare sull’elevata qualità dell’immobile evitando il repricing, ovvero la revisione del prezzo.

Link utili: Immobili in classe elevata. Il “bollino verde” evita il repricing

Erika Mainini

(riproduzione riservata)

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